05.febbraio.2012

Controllo metabolico e microangiopatia alla luce dei grandi trial
Francesco Giorgino, Anna Leonardini
Dipartimento dell’Emergenza e dei Trapianti di Organi, Sezione di Medicina Interna, Endocrinologia, Andrologia e Malattie Metaboliche, Università di Bari

Abstract

Il diabete mellito è caratterizzato dallo stretto rapporto tra iperglicemia e complicanze microvascolari che possono comportare una significativa morbilità e una prematura mortalità. I risultati degli studi randomizzati a lungo termine hanno definitivamente dimostrato che il rischio delle complicanze microvascolari può essere ridotto da un controllo glicemico intensivo sia in pazienti con diabete di tipo 1 che in quelli con diabete di tipo 2. Nel Diabetes Control and Complications Trial (DCCT), condotto in pazienti affetti da diabete tipo 1, la riduzione della retinopatia nel gruppo trattato intensivamente era pari al 76% in prevenzione primaria e al 54% in prevenzione secondaria. Nello United Kingdom Prospective Diabetes Study (UKPDS), grande trial condotto in diabetici di tipo 2, la riduzione dell’albuminuria nel gruppo in trattamento intensivo era pari al 33%, per quanto tale beneficio si riscontrasse solo dopo diversi anni (circa 6). Nello studio Action in Diabetes and Vascular Disease: Preterax and Diamicron Modified Release Controlled Evaluation (ADVANCE), è stata osservata una significativa riduzione degli eventi microvascolari nei pazienti in terapia intensiva, dovuta principalmente a una riduzione degli eventi renali. I dati degli studi di intervento sembrerebbero suggerire che l’iperglicemia possa avere un ruolo patogenetico fondamentale nei confronti della microangiopatia. I benefici del controllo metabolico intensivo sulle complicanze microangiopatiche richiederebbero tempi più brevi rispetto a quelli necessari per prevenire le complicanze macroangiopatiche. La differenza tra micro- e macroangiopatia non risiede tanto nel livello di controllo glicemico (“the lower the better” evitando l’ipoglicemia), quanto probabilmente nella sua durata. Questa considerazione comporta la necessità di instaurare un buon controllo sin dalle prime fasi della malattia diabetica. (Sindr Metab Mal Cardiovasc 2: 156, 2009). ©2009, Editrice Kurtis.

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