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| 09.febbraio.2012 | |
Sindrome metabolica e microangiopatia: la storia dell’uovo e della gallina?
Massimo Porta
Centro Retinopatia Diabetica, Dipartimento di Medicina Interna, Università di Torino
Abstract
Le singole componenti della sindrome metabolica sono associate non solo ad aumentata morbilità e mortalità cardiovascolare ma anche a manifestazioni microvascolari, quali la retinopatia e la microalbuminuria, per le quali si va delineando un ruolo di predittori della sindrome e delle sue complicanze macrovascolari, oltre a quello più noto e riconosciuto di sequele della sindrome stessa. Verosimilmente, un terreno patogenetico comune alla sindrome comprende non solo l’insulino-resistenza ma anche manifestazioni di sofferenza endoteliale che sfociano, da un lato, in lesioni vascolari riconoscibili morfologicamente e funzionalmente e, dall’altro, in danno d’organo clinicamente rilevante. Da un punto di vista clinico, le attuali possibilità di prevenzione e terapia della micro- e macroangiopatia prevedono l’intervento mediante farmaci ipoglicemizzanti, antipertensivi e ipolipemizzanti, sottolineando la possibile origine comune del danno vascolare e metabolico. Sfortunatamente, l’efficacia di queste forme di intervento rimane limitata, per cui è necessario procedere ulteriormente negli sforzi di comprensione delle cause di queste importanti cause di malattia. (Sindr Metab Mal Cardiovasc 2: 151, 2009). ©2009, Editrice Kurtis.
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