18.dicembre.2014

La Disfunzione Erettile in Medicina Generale
D. Fedele, G. Forti, R. Michieli, V.G. Mirone

La Disfunzione Erettile in Medicina Generale

Dati recenti hanno confermato a pieno l’enorme diffusione del disturbo erettile in particolare tra i soggetti portatori di alcune patologie. Ben il 39% dei diabetici, il 31% dei coronaropatici, il 26% degli ipertesi ed il 26% degli ipercolesterolemici accusano, spesso in età relativamente giovanile, problemi erettivi (Curr Med Res Op 20:607- 17,2004). Ciò fa sì che la “disfunzione erettile” (DE) sia di fatto una patologia di rilevanza sanitaria e sociale, e che per arginarla, prevenirla e correggerla sia indispensabile il concorso di più competenze, in particolare tra gli operatori sanitari. Tra l’altro, lo stretto rapporto, ormai dimostrato da molti autori, che lega, attraverso il comune danno dell’endotelio, la DE alle lesioni aterosclerotiche, obbliga tutti noi a un intervento di prevenzione rivolto alla correzione dei comuni fattori di rischio. E’ recente infatti la dimostrazione, da parte dello studio “Rancho Bernardo”, che i fattori di rischio dell’aterosclerosi predicono la successiva (ben 25 anni dopo) comparsa della DE, e anche che la loro precoce correzione può essere in grado di evitare contemporaneamente sia le lesioni vascolari sia la patologia erettiva (JACC 43:1405-11,2004). Per raggiungere un tale obiettivo è però indispensabile un intervento preliminare volto al riconoscimento dei soggetti a rischio; gli operatori in grado di compiere un simile intervento sono in primis i Medici di Medicina Generale, veri responsabili della salute dei cittadini, e in secondo luogo coloro, come i diabetologi, i cardiologi etc, che per motivi strettamente legati alla loro specialità, hanno possibilità di avere contatti con i soggetti potenzialmente predisposti alla patologia. Non c’è dubbio che lo screening della DE spetti a tali figure professionali, mentre l’approfondimento diagnostico, ove necessario, andrà delegato agli specialisti. Purtroppo la realtà sanitaria attuale è alquanto desolante. Lo screening, nonostante la sua estrema semplicità, viene eseguito da una minoranza (~40%) sia tra i MMG sia tra diabetologi e cardiologi, con giustificazioni piuttosto inverosimili, quali il non ritenersi il medico adatto al problema, o la reticenza del paziente. Tali dati emergono dal Rapporto Sociale sul Diabete dell’AMD (2003), che tra l’altro sottolinea come anche da parte del paziente non vi sia un contributo significativo a far emergere il problema, o per una personale “vergogna”, o per “banalizzazione”, oppure per mancanza di adeguate informazioni. Un’indagine recente eseguita presso una UOC di diabetologia del Nord Italia ha evidenziato come, non solo, il 78% dei diabetici non sia mai stato monitorato per la DE, ma addirittura come circa il 60% dei pazienti non sappia neanche cosa significhi il termine DE. Ciò prova che c’è ancora molta strada da fare allo scopo non solo di informare le varie figure professionali sulle possibilità di affrontare la DE, ma soprattutto al fine di motivarle concretamente sulla necessità di gestire tale problema così come si gestisce la prevenzione delle lesioni aterosclerotiche. Questo volumetto si spera vada in questa direzione.

Domenico Fedele

Sconto per agenzie e librerie: 20%
Spese di spedizione: per ordini di un solo volume: gratuite; per ordini di più volumi o di più copie dello stesso volume: da concordare in base al peso totale

 

username:
password:
hai smarrito la password
mi voglio registrare gratuitamente
La Disfunzione Erettile in Medicina Generale
D. Fedele, G. Forti, R. Michieli, V.G. Mirone
Pagine: 164
Formato: cm 12 x 17
ISBN: 978-88-85030-84-X
Cod. Ordine:
Euro: 12,00
anno di pubblicazione: 2005
» L'Opera
» Indice generale
» Acquista