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| 06.settembre.2010 | |
Voglia di un bambino? Per aumentare le possibilità è meglio scegliere i giorni migliori
Il primo figlio, in Italia, arriva sempre più tardi e il Lazio non fa eccezione. Dati ISTAT confermano che la realtà laziale è in linea con quella nazionale. In questa Regione, il tasso di fecondità è mediamente prossimo al 40%, ma addirittura il 61% delle donne che ha partorito il primo figlio nel 2007 aveva un’età superiore o uguale a 30 anni1. Anche nel Lazio si verifica la tendenza a posticipare la formazione della coppia e la nascita del primo figlio. Le ragioni sono molte, di natura sociale, psicologica e, naturalmente, anche economica. Il risultato è che si fanno pochi figli e in età più avanzata. Infatti, come risulta dai dati dell'Agenzia di Sanità pubblica del Lazio, nel 2007 il 37% delle madri aveva tra i 30 e i 34 anni, il 26% tra 25 e 39 anni e il 6,6% aveva addirittura più di 39 anni.
Tuttavia, posticipare dopo i 30 anni la ricerca di un figlio può diminuire le possibilità di una gravidanza. Lo confermano alcuni dati epidemiologici: una donna su tre dopo i 30 anni (in Italia, si tratta di circa un milione e mezzo di donne) ha difficoltà a concepire entro 6 mesi.2
La probabilità di concepire di una coppia apparentemente sana è pari al 25%, raggiungendo nell’arco di un anno il 90%. Dopo un anno, però, la capacità di riprodursi si riduce almeno del 50% . La causa della mancata gravidanza nella maggior parte dei casi non è la presenza di una patologia, ma piuttosto una minore fertilità femminile in questa fase della vita. Inoltre, ritardare il concepimento dopo i 30-35 anni può comportare rischi per la madre e il nascituro (es. aumento di aborti spontanei) e avere un impatto negativo sull’equilibrio della coppia.3 Per questo un numero sempre maggiore di donne ricerca informazioni, consigli e metodi efficaci per aumentare le possibilità di una gravidanza.
L’informazione più importante è la conoscenza esatta dei giorni di massima fertilità della donna, cioè quelli in cui un rapporto sessuale ha maggiori probabilità di successo: il giorno dell’ovulazione e quello precedente rappresentano il periodo di massima fertilità. Ma solo il 50% delle donne ha una corretta conoscenza del ciclo ovulatorio e, quindi, sa qual è il momento migliore per concepire4. Oltre tutto, nella maggior parte dei casi, la donna non è in grado di riconoscere il giorno dell’ovulazione.5 Oggi queste donne possono trovare una soluzione, ricorrendo a strumenti affidabili e di facile impiego, come il test di ovulazione digitale disponibile nelle farmacie. Tale test è in grado di indicare alla donna, in modo preciso ed affidabile, i due giorni di massima fertilità.
IL RUOLO DEL GINECOLOGO E DELL’OSTETRICA
Proprio per aumentare la conoscenza delle donne e delle coppie in materia di fertilità e recuperare una conoscenza effettiva sul problema fertilità spontanea che coinvolge numericamente un enorme numero di coppie nel mondo, il Policlinico Universitario Agostino Gemelli - Dipartimento di Ginecologia e Ostetricia - Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma ha organizzato il mese scorso a Roma un evento formativo dal titolo: "Educazione alla fertilità: la fertilità, conoscenze, acquisizioni, problematiche” cui hanno partecipato i Proff. Apa, Bruni, Di Pietro, De Vincenzo, Giacchi, Lanzone, Mancuso, Marana, Villa.
L’evento è stato rivolto ai ginecologi e alle ostetriche. Anche le ostetriche, infatti, svolgono un ruolo fondamentale grazie allo stretto rapporto che instaurano con la donna, per questo è importante che dispongano di informazioni aggiornate e precise. La ricerca della gravidanza può essere agevolata anche con strumenti tecnologici oggi disponibili per identificare l'ovulazione. E’ importante, infine, tranquillizzare la coppia, creando una condizione anche psicologica più favorevole al concepimento.
IL TEST DI OVULAZIONE DIGITALE
Se le probabilità di concepimento sono massime nel periodo dell’ovulazione, è fondamentale disporre di metodiche affidabili che consentano di riconoscere tale periodo. La ricerca scientifica ha da tempo dimostrato che il metodo più accurato per l'individuazione dei giorni più fertili è l'identificazione del periodo in cui i livelli dell'ormone luteinizzante (LH) sono massimi (“Picco di LH”). Conoscere questo “picco” consente di identificare il giorno precedente l’ovulazione e quello dell’ovulazione stessa, proprio i due giorni più fertili del ciclo.
Il Test di Ovulazione Digitale ClearBlue consente di conoscere i due giorni più fertili identificando proprio il “Picco di LH”. Infatti, identifica nelle urine in maniera chiara, semplice ed accurata il picco di ormone che precede il rilascio dell’ovulo, indicando così con precisione i due giorni in cui, avendo rapporti sessuali, ci sarà la massima probabilità di gravidanza. Questo test ha dimostrato un’affidabilità superiore al 99%.
I risultati sono espressi in formato digitale, consentendo così alla donna una facile ed inequivocabile lettura. Il display, infatti, visualizza una faccina “smile” ☺ se è stato individuato il picco dell’ormone luteinizzante o un semplice tondino in caso contrario. E’ disponibile nelle farmacie in confezioni da 7 “stick” .
Riferimenti bibliografici
1. LazioSanità-Agenzia di Sanità Pubblica- Le nascite nel Lazio anno 2007-Regione Lazio (settembre 2008)
2. Dunson et al. Obstetrics and Gynecologists 2004;103(1)
3. Osborn et al. Am J Epidemiol 2000;151
4. GFK Roper Study 2005
5. Linette et al. Am J Hum Biol 2005
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