17.maggio.2012

Clinica dell’emorragia del postpartum
S. Triunfo, L. Guariglia, S. Ferrazzani, G. Scambia
Dipartimento per la tutela della salute della donna e della vita nascente, Istituto di Clinica Ostetrica e Ginecologica, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma

Abstract

L’emorragia del postpartum, principalmente secondaria ad atonia uterina, con le sue complicanze più gravi (shock ipovolemico, coagulazione intravasale disseminata, insufficienza renale, epatica e respiratoria), costituisce una grave emergenza ostetrica e rappresenta una delle principali cause di mortalità e morbilità materna. L’importanza clinica per il rischio di mortalità materna giustifica il sempre maggiore interesse con cui la letteratura specialistica affronta il problema. La conoscenza delle cause, dei fattori di rischio antenatali e intrapartum e delle modificazioni emodinamiche e coagulative durante la gravidanza è essenziale per la diagnostica e il trattamento di tale complicanza ostetrica. Recentemente sono stati realizzati protocolli organizzativi, assistenziali, diagnostici e terapeutici multidisciplinari che dovrebbero essere disponibili nelle sale parto. Questi, come le linee guida, sono finalizzati a una corretta e tempestiva diagnosi e terapia dell’evento e delle sue cause, alla correzione dell’ipovolemia e alla diagnosi e trattamento di eventuali difetti coagulativi per il controllo dell’emostasi. Vengono descritte le attuali modalità di trattamento medico e le principali opzioni chirurgiche tradizionali e conservative, attualmente sempre più diffuse, tanto che l’isterectomia è ormai da considerare come l’opzione ultima per la risoluzione dell’emorragia del postpartum.

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