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| 10.settembre.2010 | |
Riposo e attività fisica in gravidanza
R. Cioni, C. Bonito, S. Olivieri, C. Molino, A. Mattei, G. Scarselli
D.A.I. Materno-Infantile, Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, Firenze
Fra le domande e i dubbi rivolti con maggiore frequenza allo specialista ginecologo vi sono quelli inerenti il riposo e l’esercizio fisico in gravidanza. Il riposo, misura spesso prescritta nel tentativo di prevenire o trattare alcune complicanze della gravidanza, è infatti soggetto a interpretazioni più o meno restrittive che possono spaziare dalla semplice astensione dal lavoro alla ospedalizzazione; l’efficacia del riposo come strategia preventiva e/o terapeutica è stata peraltro dimostrata solo per un numero limitato di complicanze ostetriche e sarebbe pertanto opportuno riconsiderarne la prescrizione in maniera più razionale alla luce anche degli elevati costi sociali. Per quanto riguarda l’impatto dell’esercizio fisico sulla gravidanza, esistono tuttora pochi contributi significativi che abbiano chiarito in maniera esaustiva l’esito materno e feto-neonatale, anche per la grande difficoltà di standardizzare l’attività fisica svolta; sembra comunque possibile affermare che lo svolgimento di una moderata attività fisica, soprattutto nel secondo trimestre, possa contribuire al benessere psicofisico della gestante e coadiuvare nel trattamento di alcune complicanze come il diabete gestazionale.
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