10.settembre.2010

Celiachia e gravidanza
S. D’Ippolito1, M.C. D’Alessio1, M. Silano2, C. Tersigni1, M. Veglia1, A. Caruso1, N. Di Simone1
1Dipartimento per la Tutela della Salute della Donna e della Vita Nascente; 2Reparto di Alimentazione Nutrizione e Salute, Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare, Istituto Superiore di Sanità

La malattia celiaca (MC) è un’enteropatia cronica autoimmune, scatenata dall’ingestione del glutine, la frazione proteica alcol solubile di alcuni cereali, quali grano, segale e orzo. La principale proteina del glutine estratto dal grano è la gliadina. Quest’ultima determina una risposta infiammatoria a carico della mucosa intestinale, provocando un’importante sindrome da malassorbimento. Le caratteristiche classiche di esordio sono malessere, diarrea e dimagrimento, caratteristiche meno tipiche sono anemia microcitica sideropenica e/o macrocitica secondaria a deficit di folati, stati da carenza di nutrienti, osteomalacia secondaria a deficit di vitamina D e complicanze ostetriche. Gli anticorpi antiendomisio (EMA) ed anti-transglutaminasi (TGA) sono considerati i più sensibili per la diagnosi di malattia; inoltre i TGA sono di particolare importanza nella valutazione della compliance alla dieta priva di glutine nel follow-up del paziente. La diagnosi di certezza necessita comunque della biopsia intestinale. La sola terapia è rappresentata da una adesione rigida a una dieta priva di glutine. Evidenze scientifiche attestano la correlazione tra celiachia e alterazioni della sfera riproduttiva femminile quali ritardo dell’età del menarca, menopausa precoce, amenorrea secondaria e complicanze ostetriche. Queste pazienti presentano, inoltre, un più alto rischio di neonati con basso peso alla nascita e una ridotta durata dell’allattamento al seno. Due sono i meccanismi fisiopatologici ritenuti alla base delle suddette patologie della gravidanza nella MC: a) l’infiammazione della mucosa intestinale con il conseguente malassorbimento e il deficit di nutrienti materni con compromissione della crescita fetale; b) la disregolazione del sistema immunitario con secrezione di citochine infiammatorie di tipo Th1 (interferone γ e interleuchina-2). Dalle evidenze presenti in letteratura, risulta necessaria una rigorosa aderenza, da parte delle donne celiache, alla dieta priva di glutine durante la gravidanza, e l’importanza dello screening per la malattia celiaca in donne con storia ostetrica positiva per esiti sfavorevoli della gravidanza.

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