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| 08.febbraio.2012 | |
Diagnosi prenatale delle cardiopatie congenite: ricadute sulla gestione della gravidanza e sull’outcome neonatale - Esperienza di un Centro di Terzo Livello
L. Caforio1, G. De Rosa2, T. Bernardini1, A. Romiti1, A. Denisco2, G. Scambia1
1Dipartimento per la Tutela della salute della donna e della vita nascente, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma 2Dipartimento di Pediatria, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma
La diagnosi prenatale delle cardiopatie congenite, ottenuta mediante l’utilizzo dell’ecocardiografia fetale, può condizionare significativamente la gestione della gravidanza e l’esito neonatale. La diagnosi precoce di una malformazione cardiaca congenita risulta di fondamentale importanza sotto diversi aspetti: programmare controlli ecocardiografici sequenziali per la sorveglianza del benessere fetale, pianificare il timing del parto e predisporre le strategie terapeutiche postnatali; tali misure risultano fondamentali per poter raggiungere un esito ottimale in gravidanze complicate da difetti cardiovascolari congeniti. Per molte malformazioni cardiache, infatti, è stato dimostrato un significativo aumento della sopravvivenza nei casi diagnosticati in epoca prenatale rispetto a quelli nei quali la diagnosi veniva posta “incidentalmente” alla nascita o in epoca neonatale precoce. Nel presente articolo riportiamo l’esperienza di un centro di cardiologia fetale che da oltre due anni si occupa della gestione clinica di gravidanze complicate da cardiopatia congenita del feto con un approccio multidisciplinare, realizzato attraverso la continua collaborazione tra ginecologi esperti nella diagnostica ecocardiografica e in medicina perinatale, cardiologi pediatri, neonatologi e cardiochirurghi pediatri. Tale équipe affianca e “accompagna” i futuri genitori fin dal momento della prima diagnosi di malformazione cardiaca fetale, (quando un adeguato counselling è determinante per una corretta e completa comprensione della patologia da cui il nascituro è affetto), attraverso i successivi controlli ecocardiografici (finalizzati alla precisazione diagnostica e alla sorveglianza fetale), fino al momento del parto, attentamente programmato per assicurare l’assistenza neonatale ottimale e la programmazione dell’eventuale correzione chirurgica.
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