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| 01.agosto.2010 | |
Terapia a basse dosi per la post-menopausa
G. Morgante, C. Tosti, M.C. Musacchio, V. De Leo
Dipartimento di Pediatria, Ostetricia e Medicina della Riproduzione, Sezione di Clinica Ostetrica e Ginecologica, Università di Siena
Dopo la pubblicazione di studi importanti, primi fra tutti il Women’s Health Initiative (WHI), è stata intrapresa una rivalutazione del rapporto beneficio/rischio della terapia ormonale sostitutiva per le indicazioni autorizzate in risposta alle crescenti preoccupazioni sulla sicurezza di questa terapia. Le donne devono essere preliminarmente ben informate della transitorietà e benignità dei sintomi, dei benefici e potenziali rischi della terapia ormonale, della possibile ricomparsa dei sintomi alla sospensione del trattamento, per permettere una decisione pienamente consapevole. Non vi sono dati di letteratura uniformi circa la durata ottimale del trattamento per il controllo dei sintomi. Si raccomanda di attenersi alle linee guida, che suggeriscono tempi di utilizzo più brevi possibile e soprattutto un indirizzo verso l’utilizzo di dosi più basse rispetto al passato ma con efficacia sovrapponibile.
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