17.05.2012

Sterilizzazione tubarica volontaria - Aspetti epidemiologici, medico-chirurgici ed etico-legali della sterilizzazione femminile
G. Bifulco, M. Spinelli, N. De Rosa, M. Scognamiglio, I. Morra, C. Nappi
Dipartimento di Scienze Ostetrico-Ginecologiche, Urologiche e Medicina della Riproduzione, Università di Napoli “Federico II”

Abstract

La sterilizzazione tubarica ha avuto grande incremento negli ultimi anni, divenendo oggi il metodo contraccettivo più impiegato nel mondo. Le tecniche di sterilizzazione tubarica hanno subito negli anni una notevole evoluzione nei metodi, nell’approccio chirurgico e nei dispositivi utilizzabili. I primi interventi di sterilizzazione femminile, intorno agli anni ’20-’30 del secolo scorso, erano eseguiti per via addominale in corso di taglio cesareo. Soltanto intorno agli anni ’70 sono stati introdotti i metodi laparoscopici, che comprendono l’elettrocoagulazione con eventuale resezione tubarica, nonché l’occlusione delle salpingi con mezzi meccanici. Una valida alternativa alla via laparoscopica è oggi rappresentata dall’approccio minilaparotomico, che permette l’esecuzione del metodo di Pomeroy, il più classico tra gli interventi di sterilizzazione femminile. Ad oggi, tuttavia, la procedura chirurgica più recente e più promettente è la sterilizzazione tubarica per via isteroscopica. Sono state sperimentate diverse metodiche di sterilizzazione isteroscopica, comprendenti sia tecniche demolitive con agenti chimici o termici, sia tecniche occlusive con dispositivi meccanici. Il più importante sistema per la sterilizzazione tubarica isteroscopica è oggi rappresentato dal microdispositivo Essure®, che determina l’occlusione tubarica innescando una reazione da corpo estraneo a livello del lume delle salpingi. Tale sistema è stato approvato nel 2002 dalla Food and Drug Administration (FDA) e sta riscontrando un crescente successo in tutto il mondo. Un’altra metodica recentemente approvata dalla FDA è il microinserto Adiana®, che combina al danno termico locale con radiofrequenza l’impianto di una matrice nel lume tubarico. Tutti i metodi di sterilizzazione tubarica oggi disponibili sono notevolmente efficaci, quando utilizzati in maniera appropriata. Tuttavia, nella scelta del metodo più adeguato per la paziente in esame, è opportuno valutare, caso per caso, vantaggi e svantaggi di ogni metodica, unitamente alle condizioni fisiologiche e patologiche della paziente, al timing della procedura, nonché alla preferenza personale. D’importanza fondamentale, comunque, è la somministrazione di un corretto e completo consenso informato alla paziente e al partner, allo scopo di sottoporre la donna alla metodica di sterilizzazione più appropriata al caso e di evitare contenziosi medico-legali.

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