01.agosto.2010

Sindrome autoimmune multipla di tipo 3: una galassia in espansione
Corrado Betterle*, Fabio Presotto**    
*Unità Operativa Complessa di Endocrinologia, Cattedra di Immunologia Clinica, Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche, Università di Padova **Unità Operativa Complessa di Medicina Interna, Ospedale di Este (PD)

Nel corso degli ultimi anni il numero delle malattie autoimmuni è progressivamente aumentato e le malattie annoverabili in questo gruppo sono attualmente oltre 80. Anche la loro prevalenza complessiva risulta in incremento potendo colpire, nelle varie forme, fino al 7% della popolazione generale. Le malattie autoimmuni possono manifestarsi in forma clinica, subclinica o potenziale e hanno la tendenza ad aggregarsi tra di loro in uno stesso individuo o nell’ambito di più soggetti della stessa famiglia dando origine alle cosiddette sindromi pluriendocrine autoimmuni, meglio definite come sindromi autoimmuni multiple in quanto possono essere coinvolti anche più organi o distretti non endocrini. Le malattie autoimmuni della tiroide, nelle varie espressioni, sono quelle che si presentano più frequentemente nella popolazione, soprattutto femminile, e sono le malattie che più tendono ad associarsi con molte altre malattie autoimmuni. Queste associazioni concorrono a realizzare la cosiddetta sindrome poliendocrina autoimmune di tipo 3 (o sindrome autoimmune multipla di tipo 3), che appare una galassia in conti-nua espansione. Nel presente articolo abbiamo analizzato le interrelazioni esistenti tra le malattie autoimmuni della tiroide e le altre malattie autoimmuni (con esclusione della malattia di Addison). L'Endocrinologo dicembre Vol. 10, n° 4

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