06.settembre.2010

Duplice terapia antiaggregante in un paziente con indicazione a terapia anticoagulante orale
M. Coceani
Fondazione G. Monasterio CNR - Regione Toscana, Pisa

I pazienti sottoposti ad angioplastica con posizionamento di stent devono essere trattati con doppia terapia antiaggregante per un periodo di tempo variabile secondo il tipo di stent utilizzato. Spesso la cardiopatia ischemica coesiste con altre patologie, come ad esempio la fibrillazione atriale, che necessitano di terapia anticoagulante orale. Qualora in tal caso si faccia ricorso ad un intervento coronarico percutaneo, il cardiologo affronta un dilemma terapeutico di non facile gestione. Infatti, deve prevenire con la terapia medica sia la trombosi intrastent che le complicanze tromboemboliche, utilizzando quindi sia gli antiaggreganti che gli anticoagulanti orali. Al tempo stesso, deve ridurre al minimo il rischio di sanguinamenti per la loro significativa morbidità e mortalità. In questo articolo viene riportato il caso di un paziente con angina da sforzo e fibrillazione atriale persistente che, sottoposto a coronarografia, presentava un’occlusione cronica dell’arteria discendente anteriore prossimale. La lesione è stata trattata con successo mediante angioplastica con posizionamento di due stent medicati. Nell’articolo vengono discussi i dettagli del caso con relative implicazioni cliniche e prospettive terapeutiche.

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