09.02.2012

Endocardite da stafilococco: “the importance of being earliest”…Ma non troppo
E.M.G. Pasanisi, A.I. Corciu
Fondazione “G. Monasterio”, CNR/Regione Toscana, Pisa

Paziente maschio di 61 anni con storia di cardiopatia ischemica e valvulopatia aortica reumatica, già sottoposto a intervento di sostituzione valvolare aortica e bypass aortocoronarico viene sottoposto a intervento di plastica mitralica. Dopo alcune settimane dall’intervento, a causa di un’infezione gengivale non curata adeguatamente, il paziente va incontro ad una endocardite da stafilococco sulla mitrale, recentemente riparata. Solo dopo terapia antibiotica guidata dall’antibiogramma, dopo negativizzazione delle emocolture, in presenza di insufficienza paravalvolare mitralica, prima della instabilizzazione emodinamica, il paziente è stato sottoposto a sostituzione della valvola mitrale con buon esito. Punti chiave di questo caso clinico sono sicuramente la scelta della terapia antibiotica, la valutazione e prevenzione dell’insorgenza di effetti collaterali maggiori, il monitoraggio ecocardiografico ed emodinamico e la scelta del timing chirurgico, che hanno consentito un trattamento ottimale del paziente.

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