06.09.2010

I nuovi farmaci antiaggreganti
S. De Servi, M. Mariani
Unità Operativa di Cardiologia, Ospedale Civile di Legnano (MI)

La raccomandazione della doppia terapia antipiastrinica nel trattamento delle sindromi coronariche acute deriva dallo studio Clopidogrel in Unstable Angina to Prevent Recurrent Events (CURE) che, agli inizi degli anni 2000, ha mostrato, nelle sindromi coronariche acute senza sopraslivellamento del tratto ST, una riduzione degli eventi cardiovascolari maggiori con l’aggiunta di clopidogrel all’acido acetil-salicilico (ASA). Tuttavia, studi successivi hanno evidenziato la possibilità di ‘resistenza’ al clopidogrel legata al substrato genetico del paziente ed in particolare a polimorfismi dell’isoenzimia 2C19 appartenente alla famiglia del citocromo P 450. In questo articolo vengono analizzati nuovi farmaci antipiastrinici già sperimentati o in corso di sperimentazione. Vengono trattati inizialmente farmaci con meccanismo d’azione analogo al clopidogrel (blocco del recettore piastrinico P2Y12) e cioè il prasugrel, il ticagrelor ed il cangrelor, e successivamente un nuovo farmaco antipiastrinico che agisce sul recettore della trombina (per ora indicato dalla sigla SCH530348) e per il quale è in corso uno studio clinico di fase 3.

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