08.02.2012

Liraglutide, nuovo incretino-mimetico approvato dall’EMEA: caratteristiche farmacologiche e nuove prospettive terapeutiche
C.B. Giorda
Malattie Metaboliche e Diabetologia, ASL Torino 5, Chieri (TO)

Tra i farmaci basati sulle incretine, gli agonisti del recettore glucagon-like-peptide-1 (GLP-1R) sono oggi tra più studiati per le loro grandi potenzialità nel trattamento del diabete mellito di tipo 2. Liraglutide è la prima molecola di questa classe ad alta analogia con il GLP-1 umano con durata d’azione prolungata grazie alla combinazione di una serie di proprietà quali il legame con l’albumina plasmatica. Questa review fa il punto sulle attuali conoscenze sui meccanismi di azione, sugli effetti clinici, sulla tollerabilità e sul possibile scenario di utilizzo del farmaco. Il programma LEAD (Liragludite Effect and Action in Diabetes) ha dimostrato come liraglutide, sia in monoterapia sia in combinazione con altri antidiabetici orali, determini un significativo miglioramento dell’emoglobina glicata, delle glicemie a digiuno e post-prandiali e migliori la funzione beta-cellulare. Inoltre liraglutide riduce significativamente il peso e migliora il controllo della pressione arteriosa sistolica. Gli effetti indesiderati sono modesti e consistono in qualche caso lieve di nausea. Il tasso di ipoglicemia durante trattamento con liraglutide è complessivamente basso.

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