05.02.2012

Una ipotesi inquietante: Toxoplasma gondii causa di schizofrenia!
Marco Delledonne
Direttore del Programma di Sicurezza Alimentare, Azienda USL di Piacenza Docente a contratto di Legislazione Alimentare, Università Cattolica del Sacro Cuore, Piacenza

Abstract

È una ipotesi su cui stanno lavorando due diverse équipe: una americana al Medical Research Institute del Maryland che fa capo a Fuller Torrey e una europea all'Imperial College di Londra che fa capo a Joanne Webster. Il parassita, secondo una scoperta dell’Università di Leeds, in Gran Bretagna, disporrebbe infatti di due geni che regolano la produzione di dopamina nel cervello dell'ospite, e un eccesso di dopamina è ritenuto responsabile di schizofrenia. Gli studi in corso hanno notato tra i malati di schizofrenia alte concentrazioni di anticorpi antitoxoplasma. Entrambi gli studi riconoscono la necessità di ulteriori indagini che confermino l’ipotesi. Nonostante, quindi, una situazione di incertezza riguardo a questa ipotesi inquietante si ritiene importante affrontare l’argomento toxoplasmosi legato soprattutto, per quanto riguarda l’uomo, alla sottovalutazione dei rischi derivanti dal contatto/convivenza con il gatto e con l’ambiente di vita (giardinaggio, coltivazione domestica di ortaggi) e dal consumo di alimenti crudi o poco cotti (verdure, frutta, carne). La massima precauzione deve riguardare la donna in gestazione se per la stessa non è nota una già acquisita immunità specifica ante concepimento, ma anche gli immunodepressi a vario titolo. L’articolo affronterà quindi brevemente l’eziologia, il ciclo biologico, la patogenesi e la sintomatologia nell’uomo nonché la diagnosi e la terapia delle infezioni acquisite e congenite.

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